La Fine del Mondo [feat. Simone Molinaroli & Alessio Chiappelli]
dal vivo a Castellammare di Stabia
20 marzo 2011
Officina Democratica
la cultura di massa | Christopher Lasch | L’Io minimo
[…]
il fenomeno della cultura di massa, troppo spesso considerato dal punto di vista del suo impatto sugli standard estetici, solleva interrogativi che riguardano la tecnologia, e non il livello di gusto del pubblico. Le avanzate tecniche di comunicazione, che sembrano limitarsi a facilitare la divulgazione di informazioni su una scala più vasta di un tempo, a un esame più approfondito dimostrano di impedire la circolazione delle idee e di far sì che il controllo venga esercitato da un pugno di grandi organizzazioni. La tecnologia moderna ha sulla cultura gli stessi effetti che ha sulla produzione, dove serve ad affermare il controllo manageriale sulla forza lavoro. Lo studio della cultura di massa conduce quindi alla stessa conclusione emersa da uno studio della meccanizzazione del lavoro: cioè che la tecnologia incarna la progettazione intenzionale di un sistema di gestione e di comunicazione a senso unico, concentra il potere economico e politico e, sempre più, anche quello culturale, nelle mani di picole èlite di pianificatori, analisti del mercato ed esperti di ingegneria sociale, stimola l’input o il feedback soltanto in forma di cassette dei suggerimenti, indagini di mercato e sondaggi di opinione. La tecnologia diventa così un efficace stumento di controllo sociale – nel caso dei mass media, cortocircuitando il processo elettorale attraverso i sondaggi che contribuiscono a formare l’opinione pubblica invece di limitarsi a registrarla; riservando agli stessi media il diritto di scegliere i leader politici e i loro portavoce, e presentando la scelta di leader e di partiti come una scelta fra diversi beni di consumo.
[…]
da “L’Io Minimo – la mentalità della sopravvivenza in un’epoca di turbamenti”
di Christopher Lasch
“Dolore è una parola carnale” | di Chiara De Luca | da Poesia del Novembre 2006
“Dolore è una parola carnale“ | sulla poesia di Stefano Lorefice, Martino Baldi, Simone Molinaroli
di Chiara De Luca
(da Poesia – Novembre 2006)
clicca sulle immagini per ingrandirle.
La Sopravvivenza | William James
La moderna deificazione della mera sopravvivenza, una sopravvivenza che rinvia a se stessa, nuda e astratta, con la negazione di una qualsiasi sostanziale eccellenza in ciò che sopravvive, tranne la capacità di una misura ancora maggiore di sopravvivenza, è senz’altro la tappa intellettuale più strana mai proposta da un uomo a un altro uomo.
Sus & Simone Molinaroli | Siamo Nati Lontano | Video
Video del brano “Siamo Nati Lontano”, registrato nell’estate 2009 con i S.U.S.
dall’Ep: La Conseguenza di Tutto.
Estratto Dall’Ep “La conseguenza di tutto”. Registrato e miscelato da Jacopo Andreini nell’estate 2009.
Per averlo, manda una mail a molinaroli[at]asscultpress.com
Simone Molinaroli- Voce recitante
+
SUS-succede una sega :
Alessio Chiappelli- chitarra
Duccio stefanelli-Basso
Lorenzo Cammilli- Batteria
Siamo nati lontano | da Il Crollo degli Addendi | Ass Cult Press 2006
Noi siamo nati dove nessuno
ha cercato la parola
o il suo rimbalzo di gomma
dove nessuno è caduto.
Siamo nati intatti
circondati da neve senza impronte
nell’attimo in cui
dio decise di farsi sordo o inesistente.
Noi siamo la sterminata immensa verità
che si nasconde
noi siamo la verità che si rivela
la verità ancorata all’attesa.
Il fischio d’inizio e di chiusura
l’organo interno e il braccio fulmineo
il diluvio salvifico sui morenti
il pretesto il crimine
la mano che stringe la mosca
l’organo interno
noi siamo la dolorosa assunzione della verità
la mano che muove l’arma
il fendente la ferita la sutura
noi siamo adesso
solo quello che siamo
l’amore ch’è stato
la vita che abbiamo.